Varcando i confini del gioiello
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“ STRUTTURA . OLTRE”
2010
Da un masso di Alabastro sono
state ricavate 6 lastre
scolpite e incise a comporre un’installazione
Lastra n°4 Cm 35x45 x 2,5
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“Indossai un orecchino di Tinguy e uno di
Calder per dimostrare la mia imparzialità fra l’arte surrealista e quella
astratta”
Peggy Guggenheim
Tra il 1940 e 1970, Dalì creò una collezione di 30 gioielli, pezzi particolarmente complessi e alcuni di essi hanno delle parti mobili. Il più famoso di questi, il Cuore Reale è realizzato in oro, ha 46 rubini, 42 diamanti e quattro smeraldi incastonati ed è fatto in modo che il centro del gioiello batta come fosse un vero cuore. Dalì disse che senza la presenza degli spettatori, questi gioielli non compierebbero appieno la funzione per cui sono stati realizzati. Chi li guarda è di conseguenza il vero artista. Il gioiello scultura, interpretato e valutato come autentica e autonoma opera d’arte, espressione della ricerca e della personalità di artisti del passato e contemporanei, è sganciato dalle cosiddette arti minori applicate o decorative o dai gioielli tradizionali firmati Bulgari o Cartier e dagli stilisti d’alta moda.
Le opere e la ricerca di Nicoletta Frigerio, rientrano e si collocano perfettamente in questo ambito creativo e storico e in continua evoluzione, anche se in Italia, nonostante le pubblicazioni e le prestigiose mostre estere, si stenta ancora a riconoscerne l’identità e l’apprezzamento dovuti.




