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domenica 19 ottobre 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero: Il giovane favoloso – Mario Martone


 

Il giovane favoloso è favoloso!

Regia, fotografia, recitazione, musica, parole: tutto è naturalmente impeccabile, ispirato, immaginifico. Lo sguardo di Elio Germano, febbrile e febbricitante, racconta, con preziosa intensità, un’ansia di vivere oscura, profonda e piena di stupore.

Un film che trasuda poesia, in senso letterale, e nel senso più bello che si possa immaginare.

 

domenica 5 ottobre 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero: Her – Spike Jonze


Premetto un mio personale pregiudizio verso i premi Oscar.

Al tal proposito apro una parentesi:
(Io che dall’Amico di famiglia amo molto Sorrentino e anche se l’unico Oscar che prendo in considerazione è proprio quello per il Miglior Film Straniero, con tutto questo bailamme mi verrebbe voglia di disconoscerlo… E poi, tutti quelli che inneggiano all’orgoglio italiano, si sono accorti che il film racconta di un’umanità marcescente???).

Cercando di fare la persona intelligente, dunque andando oltre i miei limiti, questo film sono andata a vederlo comunque.
In un futuro avveniristico ma plausibile, un uomo molto solo praticamente alienato, deluso dalle relazioni sentimentali, s’innamora, per un periodo ricambiato, di un sistema operativo ultra sofisticato, dotato di una voce calda e di emozioni umane fin nelle più sottili sfumature.
Il film racconta la loro storia d’amore: sesso compreso. Alla fine che però che noia.
Sembra tutto un po’ già visto…
Mi è piaciuto il lavoro di lui, che scrive lettere d’amore a pagamento e, anche se ha vinto come miglior sceneggiatura originale, secondo me sono molto meglio le immagini che le parole.

Il suo ufficio è molto stiloso e anche gli abiti/costumi davvero cool!

giovedì 26 giugno 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero: “Lo sconosciuto del lago” – Alain Guiraudie



Un giallo che racconta i dettagli più intimi della comunità gay.
Il film si svolge in un’unica location, un lago appunto nel sud della Francia,
luogo di ritrovo per omosessuali che cercano contatti intensi e fugaci.
La macchina da presa, nel bosco adiacente, riprende fin nei minimi i dettagli ogni genere di rapporti sessuali: orali, anali, di gruppo, guardone compreso…
Un ragazzo, Frank, s’invaghisce dell’uomo più bello e desiderato della spiaggia, Michel, ma, una sera, per caso, lo vede uccidere il suo attuale amante.
Nel frattempo Frank stringe amicizia con un uomo triste e solitario che si tiene sempre in disparte. Frank, nonostante abbia paura di Michel, non resiste alla passione (In assenza di un qualunque emozione e sentimento, sembra solo attrazione fisica/animale) e inizia una relazione sessuale con lui.
Nel frattempo, un commissario di polizia comincia a frequentare il lago per indagare sulla morte dell’ex amante di Michel, intuendo che non si è trattato di un incidente.
Alla fine tutto precipita, Michel sentendosi messo alle strette uccide in modo efferato altri uomini, per ultimo il commissario che stava arrivando alla verità.
Cala il buio, Frank si salva e Michel sparisce per sempre.
Nonostante le immagini oggettivamente violente, umori e sangue, il film rimane freddo e raggelante. Dopo l’ennesimo close up sull’ennesima penetrazione quasi ti annoi. Al 66° Festival di Cannes ha vinto la Queer Palm e il premio per la regia Un Certain Regard.
Se la scommessa del regista era di fare un film che raccontasse, con immagini esplicite, il sesso promiscuo e la morte violenta, rimanendo sempre distante, glaciale e imperturbabile: possiamo dire che l’ha vinta.



lunedì 16 giugno 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero “Piccola patria” – Alessandro Rossetto





Un film fatto molto bene, cupo e pieno d’angoscia.
La colonna sonora è perfetta a esaltare l’atmosfera viziata e asfissiante di una storia che racconta della piccola provincia italiana, nel senso più deteriore e squallido possibile.
Gente sempre più alienata, ignorante e spaesata che, per tenersi in piedi, si nutre di odio, razzismo e pregiudizio, in un paese decadente e moribondo che non offre più nessuna speranza.

martedì 27 maggio 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero "Solo gli amanti sopravvivono" – Jim Jarmusch




Ispirato, romantico, struggente.
Una storia raccontata con gli occhi di un esteta attento, sensibile e visionario
Tilda Swinton, è una vampira saggia di 3000 anni, Tom Hiddleston, un ragazzino solitario e tormentato di 500 anni: sono colti, evoluti e bellissimi; disprezzano la tecnologia e il genere umano.
A un certo punto lei, di fronte alle ansie esistenziali di lui, lo redarguisce con amore e tenerezza infiniti: “Vivi da tutti questi anni e ancora non l’hai capito? Contemplare la natura. Coltivare la gentilezza, le amicizie. Ballare…”
Poi mette su un disco, in vinile, e comincia a ballare, mentre la macchina da presa la riprende dall’alto, affascinante e intimamente perfetta.

Sono gli amanti sopravvivono: grazie alla bellezza, all’arte, all’amore.

lunedì 12 maggio 2014

" I MIEI FILM" di Arianna Niero “Grand Budapest Hotel” – Wes Anderson




Un film divertente, una storia strampalata, scenografie bellissime.
La ricostruzione della location, totalmente inventata, è godibilissima fin nel minimo dettaglio.
Divertente, sopra le righe, con personaggi decisamente fuori dal comune, in alcuni momenti ricorda un Kusturica in versione occidentale, è un film che parla anche di amore e amicizia, con un’insolita e sorprendente tenerezza.


domenica 4 maggio 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero “Ida” di Pawel Pawlikowski





Nella Polonia degli anni sessanta, dove incombe il comunismo reale, una giovane novizia, prima di prendere i voti, va a trovare una zia mai conosciuta. Trova una donna cinica e senza più speranze, insieme percorreranno un tratto di strada, che le porterà fino alle radici del loro doloroso passato. Un film pieno di meraviglia, nel senso che riempie di stupore. Tutti gli attori hanno facce intense e bellissime. Nonostante l’atmosfera cupa, il bianco e nero grave e rigoroso, la storia devastante, è un film incanta con delicatezza, commuove e consola.

domenica 13 aprile 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero “Tra cinque minuti in scena” - Laura Chiossone




Uno sguardo coraggioso, intimo, femminile.
Un film raccolto, delicato, che racchiude significati profondi e molteplici.
Girato in pochissimo tempo, ha vinto il premio Fice come miglior film italiano indipendente.
I primi tre minuti sono in assoluto i momenti più intensi.
Con una delicatezza estrema il corpo di una donna anziana non più autosufficiente, ripreso in primo piano, mentre viene accudito da mani e occhi assolutamente amorevoli.
Una storia vera: una figlia attrice di teatro che accudisce, con pazienza, dedizione, amore e un gran senso dell’ironia, una madre anziana che ormai ha bisogno di tutto.
La figlia, nel frattempo, recita in un piccolo spettacolo teatrale indipendente, dove interpreta una figlia che accudisce una madre non più indipendente.
A un certo punto sembra che non ci siano più i soldi per finanziare lo spettacolo ma poi, come nella vita vera, le risorse sono infinite e inaspettate:
e lo spettacolo continua…

Tutti molto bravi e la madre, l’unica non attrice, è il personaggio davvero indimenticabile.

domenica 30 marzo 2014

“I MIEI FILM” di Arianna Niero “Miss Violence” – Alexandros Avranas



Una ragazzina, il giorno del suo tredicesimo compleanno, si uccide gettandosi dalla finestra. E questo è solo l’inizio. L’incipit brutale apre le porte a un mondo di orrori senza fine. Una famiglia all'apparenza normale vive sotto la tirannia di un padre padrone che, all'esterno buono e rassicurante, fa subire a figlie, moglie e nipoti violenze ogni genere.
La tensione serpeggia e incombe con grande abilità per tutto il film, fino a esplodere: dichiarando e non più suggerendo.
La regia e la fotografia, con perfetto equilibrio, raccontano dettagli, che fanno prima solo intuire, e poi conoscere senza filtro alcuno, la bestia sanguinaria e senza scrupoli nascosta potenzialmente in ogni essere umano.
La fine, la morte dell’aguzzino, è desiderata e accolta con sollievo da tutti.
Anche da chi, è stato solo un semplice spettatore …

domenica 23 marzo 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero “Zoran, il mio nipote scemo” - Matteo Oleotto













In un minuscolo paesino dell’Italia settentrionale, al confine con la Slovenia, Giuseppe Battiston, in ottima forma, interpreta un vero bastardo fallito senza cuore bugiardo e alcolizzato, anzi alcolista, come ci tiene a precisare Paolo Bressan, il personaggio da lui interpretato.

L’unico sguardo umano, oltre metà del film, lo dedica a Stefania, l’ex moglie, ora sposata con Alfio, uomo per bene, forse un po’ noioso, a capo di una cooperativa che si occupa di trovare lavoro a disadattati vari.

Un giorno Paolo è informato della morte di sua zia Anja, che abitava in Slovenia.

Lui si precipita sperando in un’eredità, invece si ritrova a occuparsi di un nipote sedicenne un po’ strano ma alla fine pieno di personalità.

Una commedia molto divertente e, in modo delizioso, politicamente scorretta.

Come sempre l’amore trova il modo di fare miracoli, anche se, a volte, ci mette un po’ di più…




"I MIEI FILM" di Arianna Niero "Cesare deve morire" - Paolo e Vittorio Taviani



Un film documentario con immagini di una tale forza poetica e di una tale bellezza, da lasciare senza fiato. Concedendomi un’iperbole, posso dire di essermi commossa già ai titoli di testa. All’interno del carcere di Rebibbia viene messo in scena il Giulio Cesare di William Shakespeare. La macchina da presa segue le prove e la vita di un gruppo di carcerati. Gli uomini possono così comprendere fino in fondo, e sulla propria pelle, che i sentimenti e le emozioni che regolano la nostra vita, passione, odio, rabbia, paura, sono da sempre sono gli stessi, memoria cellulare di ogni essere umano.
La sintesi perfetta e memorabile, che racchiude il bisogno profondo dell’uomo di trascendere se stesso, è la frase di uno dei protagonisti (fine pena: mai) quando, al termine della rappresentazione, torna in cella e i secondini chiudono alle sue spalle una pesante porta di ferro:

“Adesso che ho conosciuto l’arte, questa cella mi sembra una prigione”.

sabato 8 marzo 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero "Nebraska" - Alexander Payne





Un uomo molto anziano, pieno di acciacchi e alcoolizzato, riceve una lettera promozionale che gli comunica la vincita di un milione di dollari.
Naturalmente è un’esca per vendere un qualche prodotto.
Lui però ci crede e, a tutti i costi, vuole andare a ritirare il premio.
A nulla valgono le spiegazioni della moglie e dei due figli maschi, ormai adulti.
Il minore dei due, però, sta attraversando un momento particolare della sua vita e, all’improvviso, decide di accompagnarlo in macchina fino a destinazione.