venerdì 3 ottobre 2014

StorieReali presenta: INTERVISTA A STEFANO DELLI VENERI

                            
                              “Illustrazione: l’impatto autentico con il reale”

L'illustratore Stefano Delli Veneri,
( fotografia di Natalie Ascencios)

Nell’epoca di Photoshop e dell’immagine digitale, l’illustrazione conserva un ruolo fondamentale ed indipendente, sia a livello espressivo che nella sfera professionale. Stefano Delli Veneri, è un esempio particolare ed emblematico di questo esiguo esercito di traduttori ed interpreti della realtà, che non amano apparire e che si nascondono dietro la loro opera. L’illustrazione è generalmente considerata un ramo minore dell’arte figurativa ed esclusa da una seria riflessione critica a causa della sua autentica popolarità e dei suoi risvolti commerciali. E’ sufficiente citare Norman Rockwell, l’artista più amato d’America: le sue opere sono state riprodotte su biglietti d’auguri, calendari, figurine e le sue copertine per il Saturday Evening Post (oltre 300) sono state raccolte e conservate da milioni fedeli, generazione dopo generazione. E tutto questo a dispetto dei critici d’arte che, fino a poco tempo fa, hanno ignorato o apertamente denigrato i suoi ritratti dell’America e degli Americani.

sabato 20 settembre 2014

StorieReali presenta: INTERVISTA A CLAUDIO POZZANI

                                    

                                   “Il mio cuore messo a nudo”


Claudio Pozzani, foto di Dino Ignani

Nella poesia di Ezra Pound, viene in continuo rievocata, l’immediatezza del parlato. I suoi Cantos, sono stati definiti , come un fiume sonoro continuo, una “rapsodia ipnotica”. Mito e convinzione, che lui stesso, ha alimentato, potendo ascoltare la sua voce registrata, ancora oggi. Di questa sostanziale differenza, tra la parola scritta e quella parlata e della possibilità teorizzata da Breton, di conciliare gli opposti, il poeta, teorico e performer Claudio Pozzani, è stato sempre consapevole, nel suo impegno costante di ampliamento delle possibilità oggettive della Poesia e della continua valorizzazione dei suoi strumenti espressivi e di divulgazione. Pur subendo la seduzione del Futurismo e dell’idea “dell’autore di cantare”, Pozzani vuole prendersi una responsabilità nuova, rispetto alla rottura e alla provocazione dell’avanguardia storica (dal futurismo al dada al Surrealismo) e nei confronti delle ricerche linguistiche degli anni Sessanta e Settanta, rivolte principalmente al progetto. La ricerca estetica chiusa in se stessa, autoreferenziale, ha già mostrato i suoi limiti. Per Claudio Pozzani, la Poesia prende forma e significato, ritrova il senso originario, attraverso il tono della voce, con le espressioni del volto e i movimenti del corpo. Ed è poi, l’interlocutore a darne la lettura finale, l’interpretazione mutevole. Come creatore e organizzatore di numerosi Festival internazionali di Poesia, Claudio Pozzani, riconosce la staticità e il torpore della sua città: Genova, che pur nella sua particolare unicità, rispecchia il resto dell’Italia: chiusura nei confronti del nuovo, poca flessibilità al ricambio generazionale, un triste primato dei libri invenduti e non letti e disinteresse nei confronti della cultura e del patrimonio artistico, del passato ma soprattutto del presente.

venerdì 27 giugno 2014

Buone vacanze!

Cari lettori, care lettrici,

come l'anno scorso il blog va in vacanza; riprenderemo a settembre con nuove interviste e le rubriche di cinema e di musica classica. 
Vi auguriamo una buona estate e continuate a seguirci.

La redazione di StorieReali

giovedì 26 giugno 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero: “Lo sconosciuto del lago” – Alain Guiraudie



Un giallo che racconta i dettagli più intimi della comunità gay.
Il film si svolge in un’unica location, un lago appunto nel sud della Francia,
luogo di ritrovo per omosessuali che cercano contatti intensi e fugaci.
La macchina da presa, nel bosco adiacente, riprende fin nei minimi i dettagli ogni genere di rapporti sessuali: orali, anali, di gruppo, guardone compreso…
Un ragazzo, Frank, s’invaghisce dell’uomo più bello e desiderato della spiaggia, Michel, ma, una sera, per caso, lo vede uccidere il suo attuale amante.
Nel frattempo Frank stringe amicizia con un uomo triste e solitario che si tiene sempre in disparte. Frank, nonostante abbia paura di Michel, non resiste alla passione (In assenza di un qualunque emozione e sentimento, sembra solo attrazione fisica/animale) e inizia una relazione sessuale con lui.
Nel frattempo, un commissario di polizia comincia a frequentare il lago per indagare sulla morte dell’ex amante di Michel, intuendo che non si è trattato di un incidente.
Alla fine tutto precipita, Michel sentendosi messo alle strette uccide in modo efferato altri uomini, per ultimo il commissario che stava arrivando alla verità.
Cala il buio, Frank si salva e Michel sparisce per sempre.
Nonostante le immagini oggettivamente violente, umori e sangue, il film rimane freddo e raggelante. Dopo l’ennesimo close up sull’ennesima penetrazione quasi ti annoi. Al 66° Festival di Cannes ha vinto la Queer Palm e il premio per la regia Un Certain Regard.
Se la scommessa del regista era di fare un film che raccontasse, con immagini esplicite, il sesso promiscuo e la morte violenta, rimanendo sempre distante, glaciale e imperturbabile: possiamo dire che l’ha vinta.



giovedì 19 giugno 2014

StorieReali presenta: INTERVISTA AD ALESSANDRO BRUCIAMONTI

                                       
                                   “Oltre il confine della letteratura”

L'editore Alessandro Bruciamonti

L’ultimo Salone del Libro al Lingotto di Torino, anche se ha registrato un aumento delle presenze, ha dovuto tristemente confermare un ulteriore calo delle vendite dei libri nel nostro paese, poco importa se è un dato comune in Europa. Il ministro dei Beni Culturali Franceschini ha suggerito che anche le trasmissioni televisive, sia in Rai che in Mediaset, dovrebbero rilanciare e recuperare il libro come oggetto di culto, nel nostro immaginario collettivo, come potrebbero essere un piatto di spaghetti o la Vespa. Nonostante tutto questo, Alessandro Bruciamonti decide di lasciare una struttura come Mondadori per lanciarsi in una nuova avventura come agente letterario ed editore, fondando l’Agenzia Studio Letterario Alef a Milano, con lo scopo di promuovere le opere di autori in portafoglio presso le case editrici italiane.
Quello che distingue questa impresa da molte altre, è che si tratta di un progetto estremamente ampio ed articolato, che non si limita alla scoperta di nuovi talenti e alla successiva pubblicazione cartacea o online degli autori selezionati: chi si rivolge alle vaste competenze e alla sfaccettata ed eclettica professionalità di Bruciamonti, deve sentirsi pronto ad essere coinvolto in un processo di crescita e di sviluppo, che dando per scontato la qualità e l’originalità dell’opera, analizza dall’inizio e per un periodo a lunghissimo termine, il contesto, le potenzialità e lo scenario futuro del libro prescelto.

lunedì 16 giugno 2014

"I MIEI FILM" di Arianna Niero “Piccola patria” – Alessandro Rossetto





Un film fatto molto bene, cupo e pieno d’angoscia.
La colonna sonora è perfetta a esaltare l’atmosfera viziata e asfissiante di una storia che racconta della piccola provincia italiana, nel senso più deteriore e squallido possibile.
Gente sempre più alienata, ignorante e spaesata che, per tenersi in piedi, si nutre di odio, razzismo e pregiudizio, in un paese decadente e moribondo che non offre più nessuna speranza.

martedì 3 giugno 2014

StorieReali presenta: INTERVISTA A UGHETTA RADICE FOSSATI

              
               “Progetto Itaca: un viaggio nella mente, un luogo dove approdare”

Ughetta Radice Fossati - Segretario Generale di Progetto Itaca Onlus

La psicanalisi e le differenti patologie legate ai disturbi mentali sono state oggetto, nel corso degli anni, di convegni, articoli, saggi, romanzi e perfino di sceneggiature reali o romanzate, da parte di registi italiani e stranieri. Anche in diversi ambiti artistici, dall’arte visiva alla performance, dal teatro alla video arte, i percorsi e le avventure della psiche sono diventati spesso protagonisti di progetti e opere teoriche e visive. Nonostante questo fermento ed elaborazione sull’argomento, in Italia si percepisce ancora oggi una reticenza generale ad approfondire queste tematiche, sia dal punto di vista medico che sociale e le Istituzioni non investono in questo importante settore della salute sufficienti risorse.
Nel nostro paese, come per altre realtà estremamente urgenti, sono poi i privati e i singoli cittadini a scendere in campo e mettere in moto iniziative sul piano pratico ed etico. Un caso emblematico è quello di Progetto Itaca, che nasce a Milano nel 1999, per volontà di alcuni volontari tra i quali Ughetta Radice Fossati, detta Gughi Orlando, attuale Segretario Generale, che insieme ad altri sei fondatori coinvolti in prima persona per le loro esperienze personali e familiari decide di iniziare ad attivarsi in modo concreto. Lo scopo principale è affiancare le famiglie dei malati, che troppo spesso vengono abbandonate e si sentono sole e impreparate di fronte all’insorgere e alla manifestazione del disturbo bipolare e di altre forme patologiche poco conosciute.